Sulle tracce di Jack lo Squartatore...

 

Buon pomeriggio a tutti!

Oggi parleremo di un libro che ho finito di leggere proprio ieri, ossia Sulle tracce di Jack lo Squartatore di Kerri Maniscalco, che uscirà insieme a Alla ricerca del principe Dracula e In fuga da Houdini il 15 settembre per Oscar Vault (Mondadori).

Innanzitutto ci tenevo a ringraziare Oscar Vault per avermi inviato in formato digitale una copia del romanzo in anteprima, in cambio di una recensione.

Ho trovato questa lettura molto piacevole e d’intrattenimento, e devo dire che mi ha in parte aiutato a superare una sorta di blocco che avevo avuto dopo aver letto la Saga di Terramare.



Siamo a Londra, verso la fine del 1800, in piena epoca vittoriana, riferimenti che sono presenti qua e là nel romanzo. Infatti, l’autrice ha anche fatto un lavoro di ricostruzione, a partire da fatti realmente accaduti, della storia di Jack lo Squartatore e delle sue vittime, collocate in uno scenario spazio/temporale piuttosto verosimile per l’epoca.




Ma di cosa parla questo libro? La protagonista è Audrey Rose Wadsworth, una 17enne un po’ atipica per una famiglia aristocratica come la sua: il suo interesse principale, infatti, non risiede nello spettegolare, nel partecipare alle cene d’elitè, né nel ricamare o nel fare compre raffinate. Tutto il contrario! Audrey Rose non vede l’ora di raggiungere quotidianamente lo zio Jonathan nel suo laboratorio di medicina legale, per dissezionare e analizzare cadaveri e risolvere i misteri più intricati.

Tuttavia, il padre, soprattutto dopo la morte prematura della madre (avvenuta 5 anni prima), non solo non riesce ad accettare questo hobby davvero insolito, ma ha un atteggiamento iperprotettivo nei suoi confronti. E questo atteggiamento verrà poi portato all’estremo a causa dei numerosi delitti che si susseguono in città, commessi da un personaggio alquanto misterioso, che si fa chiamare Jack lo Squartatore.

Solo il fratello Nathaniel sembra essere buono e permissivo con lei, nonostante anche lui, in fondo, sia preoccupato per l’incolumità della sorella.

È da qui che Audrey Rose inizierà ad indagare, grazie soprattutto all’aiuto di un giovane nobile e affascinante: Thomas Cresswell, allievo dell’Harrow School, la scuola di medicina legale per soli ragazzi di cui lo zio è uno degli insegnanti.

Una personalità arrogante ed egocentrica sarà quella con cui la nostra protagonista dovrà confrontarsi, anche se l’abito non fa il monaco: anche Thomas nasconde dei misteri, dei demoni, che da solo non riesce a scacciare.

Riusciranno a scoprire l’identità dell’assassino? Ma soprattutto questo incontro sarà fatale o...letale?




Ma adesso passiamo alle mie impressioni generali.

Questo libro mi è piaciuto, anche perché, nonostante i contenuti potessero risultare molto crudi e brutali, in realtà, il contenuto risulta piuttosto leggero e d’intrattenimento.

Un altro punto che mi ha convinto è stato lo stile dell’autrice, che, anche se piuttosto semplice e scorrevole, in alcuni punti risulta poetico e ciò fa sì che il livello, anche se per poco, si innalzi.

L’autrice, infatti, è stata brava nell’ambientare questo romanzo in un contesto realmente esistito e a far combaciare tutti i punti perfettamente: mi sono piaciuti gli elementi inseriti che si riferiscono alla cultura e alla società del tempo, nonostante Audrey Rose non è che seguisse tanto i dettami dell’epoca, e quindi può essere vista come una figura all’avanguardia, anche in quanto donna.

Più debole, invece, ho trovato la risoluzione del mistero: avevo avuto la sensazione che ci fosse qualcosa in più dietro alla pista che l’autrice aveva voluto seguire, anche se non avevo fin da subito compreso l’identità dell’assassino.

Tuttavia, questo non basta ad abbassare la considerazione che ho di questo libro, al quale ho dato 4 stelle e che sono sicura si svilupperà meglio nel prossimo volume, che inizierò subito.

Non vedo l’ora di scoprire le avventure che coinvolgeranno Audrey Rose e Thomas in Romania, ma soprattutto di scoprire altre sfaccettature della personalità di quest’ultimo, che già nelle ultime pagine del libro sono iniziate ad emergere.

Fatemi sapere che cosa ne pensate voi, o se non lo avete ancora letto, se siete desiderosi di farlo.

Spero di riuscire a finire il secondo volume entro martedì così sarò in grado di parlarvene già la prossima volta; altrimenti vi parlerò sicuramente delle mie impressioni sulle storie di Instagram, perciò vi invito a seguirmi per restare aggiornati.


A presto,


Sofia

Commenti

Posta un commento